2012_01_03_Quadrantidi

In occasione del picco dello sciame meteorico delle Quadrantidi, uno degli sciami più forti di tutto l’anno, ho testato il mio setup per il “meteor scattering” (ovvero osservazione delle tracce meteoriche tramite echo doppler radio).

Come dice Wikipedia:

Le Quadrantidi sono un importante sciame meteorico visibile nel mese di gennaio. La loro sigla internazionale è QUA.

Le meteore s’irradiano da un’area vicina alla costellazione di Boote; il loro nome deriva da quello del Quadrante Murale, un’obsoleta costellazione che oggi fa parte di Boote.
Il corpo progenitore delle Quadrantidi è stato recentemente identificato in modo provvisorio come l’asteroide 196256 (2003 EH1),[1] che a sua volta potrebbe essere la cometa C/1490 Y1, osservata dagli astronomi cinesi, giapponesi e coreani 500 anni fa.

La data migliore per osservare le Quadrantidi è il 3 gennaio, anche se possono essere avvistate dal 1º al 5 di gennaio. Il radiante sorge dopo la mezzanotte locale.


Lo Zenithal Hourly Rate (ZHR) di questo sciame è circa 120: la durata del massimo, circa 6 ore, fa sì che per una data località il massimo si possa vedere solo ogni 4 anni poiché l’anno dura circa 365,25 giorni e lo 0,25 di un giorno corrisponde a 6 ore: a questo bisogna aggiungere lo sfasamento nella longitudine solare dovuto al giorno in più dell’anno bisestile che fa sì che il massimo capiti in alcuni anni il 3 gennaio, in altri il 4 gennaio.

Una nota: lo ZHR è un indice “visuale”. L’osservazione radio rileva un numero molto maggiore (anche 4/5 volte maggiore) di meteore 😉 Certo, non c’è paragone rispetto a vedere la scia in cielo. Va inoltre precisato che lo ZHR è un indice puramente teorico ed indicativo e relativo a condizioni ottimali.

Dal punto di vista tecnico, per il rilevamento dello scime ho utilizzato una radio Icom PCR1000 che in realtà è una “inrfaccia radio” per il PC. Praticamente funziona solo attaccata ad un PC in grado di comandarla. A tale scopo ho utilizzato Ham Radio Deluxe.

Il PCR1000 era sintonizzato sui 143.050 Mhz (in realtà un poco più in basso… 143.049.20), frequenza del francese Graves Military Space Radar, situato a Dijon vicino ai bordi con la Svizzera (circa 400km di distanza da casa mia).

Ho poi analizzato la traccia audio con il fidato SpectrumLab.

Ecco alcune delle tracce più rilevanti:

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11

Di seguito invece potete trovare tutte le immagini esportate automaticamente ogni 10 minuti dello spettro del segnale. I picchi gialli nella maggior parte dei casi sono proprio segnali di meteore, più o meno grandi, caduti durante le ore di osservazione.

Ogni immagine mostra circa 15 minuti e sono state salvate con una frequenza di 10 minuti (dalle 16.50 del 3 Gennaio 2012 alle 11.00 del 4 Gennaio 2012). In totale sono quindi 110 immagini che potete visualizzare una ad una alla ricerca di meteore 🙂

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